lunedì, 29 giugno 2009
E ADESSO LA PUBBLICITA'
L'affogato al caffè di Alberto Marchetti, Corso Vittorio Emanuele II, 24/bis a Torino, è superlativo!
giovedì, 25 giugno 2009
INTERNO GIORNO
Insolita euforia, sarà stanchezza. Le settimane che volano. Con due falcate è di nuovo week end. Poi si ricomincia, sempre più in fretta. Qualcuno dice che è
l'effetto velocità.
lunedì, 22 giugno 2009
INTERNO NOTTE
Amarezza diffusa. Diamoci tempo, prendiamoci del tempo, il tempo guarisce. Io non ho mai avuto pazienza, io odio la lentezza con cui scorre il tempo. Smarrimento: ecco cosa provo. E non riesco neppure a stare fermo, immobile, in attesa che forse un giorno tutto torni normale. Ma poi cos'è la normalità? Ho bisogno di ridisegnare il mio mondo ora. Ho bisogno di tracciare delle linee, circoscrivere un universo che adesso mi pare senza tempo (solo cicli continui di passeggia Sibilla, lava Sibilla, ri-passeggia Sibilla) e senza spazio (non c'è più spazio e quando lo spazio ce l'hai ti rendi conto che è una distesa infinita e silenziosa. Sono spariti tutti). Sì non ho pazienza. Non riesco a rimanere in attesa. Io devo agire, devo uscire dall'isolamento. Poi sento lo stomaco che si agita e capisco che la doppia porzione di lasagne ricotta e spinaci forse possono spiegare tante cose
venerdì, 29 maggio 2009
FILO INTERMENTALE
Ho prodotto la prima "titolata", cioè il compitino di dare ad ogni giornata (dal lunedì al venerdì con orario d'ufficio) un titolo. Si diceva che era un modo per valorizzarle ste giornate, che certi giorni ti sembrano tutte uguali. A rileggere la titolata, e ancora prima, facendo il bilancio di ogni giorno, ti rendi conto da un lato che tutto scorre abbastanza piatto e ripetitivo, ma anche che ci sono delle scintille (momenti, frasi, incontri) che ti fanno pensare che "dai, la tua vita in fondo non è così terrificante". Comunque sia, ecco la prima raffica:
Ma il cielo è troppo chiaro. Se gli dessi un INVERT sarebbe meglio
Coop e terapia di gruppo (due di due)
La caldaia, il livello dell'olio, le finestre nuove sono tutti pensieri cattivi
"Ma l'hai visto anche tu?" "Cosa? Lo zoccolo di cammello? Sì!"
Dal cinese in solitaria: si può fare
venerdì, 29 maggio 2009
INTERNO GIORNO
Qui ci facciamo il ponte del 2 giugno. La "mission" come dicono gli ammmerigani è cercare di godersela evitando le solite ansie da partenza. In fin dei conti vado a due ore da qui. Suvvia!
giovedì, 28 maggio 2009
INTERNO GIORNO
Maria Antonia, la panettiera, si è messa a vendere i salumi. Quelli dell'ALIMENTARIO (salumi e formaggi dal 1972) un po' se la sono presa. Da agosto venderanno il pane. S'è rotta un'amicizia dicono.
mercoledì, 27 maggio 2009
INTERNO GIORNO
Su radio e tivvù si ricomincia a vedere sempre più spesso D'alema. Ma niente niente ce lo rifilano al posto di Franceschini?
lunedì, 25 maggio 2009
FILO INTERMENTALE
In testa continua a rigirarmi la metafora di M.J. Fox, della vita come un film. Conosciamo il finale (dobbiamo morire tutti no?) ma per il resto possiamo scrivere il nostro film, o sceneggiarlo se preferite, come vogliamo. Il senso è che puoi scegliere. Un'occasione d'oro insomma, da non sprecare. E continuando nella metafora pensavo che ogni giorno in fondo è un cortometraggio con tanto di titolo. Ecco, il mio esercizio di stile di questo periodo è trovare il titolo di ogni giornata. Può essere un brandello di conversazione rubata, un pensiero inutile e quindi profondissimo, un suono onomatopeico (sì vale tutto). Credo che una volta trovato il titolo (da fare rigorosamente la sera prima di addormentarsi), ogni giornata recupera valore e smette di essere un tassello dopo l'altro verso il raggiungimento del week end. Lunedì prossimo sfornerò la prima "titolata". Saprete resistere fino ad allora?
martedì, 19 maggio 2009
INTERNO GIORNO
Disinformazione è non riuscire a trovare alcuna informazione on line sul perchè si tiene il G8 delle Università a Torino. Ovunque leggi solo di feriti, lacrimogeni e scontri con la polizia.
lunedì, 18 maggio 2009
TIENI A MENTE
"Non scordate mai che ogni giorno, ogni momento è quello giusto per inventare il futuro che si vuole. La morte è il finale di ogni storia. Tutti dobbiamo morire prima o poi. Quindi, una volta accettato questo, il problema si sposta sulla qualità della vita" (M.J. Fox - Lucky man)